Struffoli, ovvero l’arte napoletana di trasformare il caos in felicità
Ci sono dolci che si mangiano. E poi ci sono gli struffoli, che si celebrano.
A Napoli, infatti, gli struffoli non sono una ricetta: sono un rito collettivo, una dichiarazione d’amore al Natale, un esercizio di pazienza zen che solo un vero napoletano può affrontare con il sorriso. Perché sì, sono piccoli, sono tanti, rotolano dappertutto… ma quando finalmente li vedi brillare sotto quel manto di miele, capisci che ne è valsa la pena.
E allora, in un mondo che corre, che si complica, che si prende troppo sul serio, gli struffoli arrivano come un editoriale gastronomico: un invito a rallentare, a impastare con le mani, a sporcare la cucina e a ricordarsi che la felicità — quella vera — spesso è grande quanto una pallina di pasta fritta.
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